La resa dei conti finale… Giornata 35

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/04/sfida-pistoleri.jpgLa resa dei conti finale… Giornata 35

GIRONE A

Qualcuno volò sul nido dell’Alessandria. La Cremonese a poche curve dalla fine si impossessa della vetta del Girone A, con merito, e si prepara al traguardo finale con ottime possibilità di rivedere la Serie B senza passare dai playoff. Il pareggio colto a Viterbo è costato l’esonero a Piero Braglia, la dirigenza piemontese ha preferito al suo posto mettere in sella, ad un cavallo che mi sembra stanco, Bepi Pillon. Per i grigi i soliti 60 minuti di dominio poi ecco che la lucidità cala, la stanchezza sale e il braccino si fa corto. Dopo il vantaggio di Rosso, arriva a dieci minuti dalla fine il gol dell’1-1 finale da parte di Jefferson buttato nella mischia dal mister dei gialloblu Lillo Puccica. A Prato la Cremonese passa 0-1 con una bordata da fuori di Porcari e fa il suo sapendo dello stop della capolista in terra di Tuscia. Ora la situazione vede gli uomini di Tesser a +1. Non c’è possibilità per l’Arezzo di agguantare il secondo posto, ma per i playoff vedo bene gli uomini di Stefano Sottili. Nell’ultimo turno corsari 0-1 a Tivoli sul campo della Lupa grazie ad una incornata di testa di Luciani su angolo nel finale. Moscardelli stavolta meno in evidenza, anzi ha pure calciato alto un rigore sullo 0-0. Al Porta Elisa di Lucca va in scena il “De Feo show”, con un sinistro che sembra un misto di stile tra Robben e Berardi tanto per non scomodare nomi a caso. Lui che esulta come Griezmann, che è in prestito dal Siena ed al quale rifila una doppietta per il 3-2 finale nonostante Marotta con un gol “ignorante” tenti di riaprire nel finale la contesa infuocando il pubblico di casa da ex con un gesto polemico. Rossoneri dentro i playoff grazie alla concomitante caduta della Pro Piacenza in casa contro il Como. O meglio, la squadra trascinata da Le Noci, autore dell’assist per l’incornata di Pessina per lo 0-1 e del gol in controbalzo per il 1-2 finale. Cade a Pontedera sotto i colpi di Della Latta e Calcagni la Giana Erminio di cui avevo tessuto le lodi fino a domenica scorsa. Spenta e incapace di creare occasioni da gol a questo giro la squadra di Cesare Albè. Il Tuttocuoio impatta 1-1 all’Ardenza di Livorno e porta via un punto che vale oro per la salvezza. Olbia e Carrarese danno vita a un 1-1 che scontenta entrambe ma muove la classifica sul fondo. Rovini col suo sinistro magico regala i 3 punti alla Pistoiese con lo 0-1 in casa del Renate. Racing Roma e Piacenza fanno 3-3 ma c’è da chiedersi quanto merito abbia quel campo di patate che è il fondo dello stadio di Casal del Marmo….

GIRONE B

La matematica consegna la promozione al Venezia! Bastava un punto alla vigilia, 1-1 in casa contro il Fano e via tutti a festeggiare la squadra che, come il Foggia, fino ad ora ha perso solo 3 partite. COMPLIMENTI! Ad agevolare il lavoro di Inzaghi ci pensa il Parma, perdendo 1-0 a Bassano del Grappa. Di Fabbro il gol che per ora vale i playoff a discapito del Santarcangelo che cade in casa 1-2 per mano del Mantova. I ramarri neroverdi friulani battono 1-0 il Padova nel velodromo di Pordenone con un rigore di Burrai e gli soffiano momentaneamente il secondo posto staccandoli di 3 punti. Nonostante abbiano bisogno di punti veri ciascuno per i propri interessi, Lumezzane e Albinoleffe si fanno un solleticoso 1-1. Missione fallita anche per l’Ancona che in casa non va oltre l’1-1 contro la Feralpi Salò. Alla capocciata vincente del totem Gerardi, risponde il dorico Momentè con un bel sinistro su punizione visto dentro dall’arbitro dopo la carambola della traversa senza utilizzo di VAR o roba simile. Furlan con una bomba su punizione regala al Sudtirol i 3 punti contro la Maceratese che avvicina nella terra di nessuno tra playoff e playout. Il Gubbio di Magi conquista un prezioso 1-1 a Reggio Emilia e festeggia i playoff che ad inizio anno sembravano una chimera. Il lavoro sui giovani paga per ora il giusto dividendo. Teramo e Forlì non si spremono più di tanto e fanno 0-0

202

Manca un solo punto all’aritmetica e poi Foggia dopo 19 anni potrà tornare tra i cadetti. Passando per fallimenti societari e due finali playoff perse. Ora è tempo di salire di livello. Il livello eccelso del sinistro di Fabio Mazzeo che in casa contro la Reggina confezione il cross per la zuccata di Giuseppe Loiacono per l’1-0 definitivo. Il difensore barese membro ad oggi della miglior difesa della Lega Pro con 25 gol subiti, e reduce della rincorsa che dalla serie D sta portando i satanelli in B. A Matera i locali stoppano il Lecce 1-1 grazie a Negro autore di un gol eseguito con un movimento degno dei migliori talenti del futsal. Pari di Costa Ferreira con una botta da fuori area con i suoi in quel momento in 10 causa inferiorità numerica. Cosenza aveva deciso di tentare l’omicidio sferrando un inutile calcio colante a metà campo al povero Carretta. So ragazzi. Il portiere dei leccesi Filippo Perucchini ha fortemente contribuito a mantenere il pari con diversi interventi degni dell’uomo ragno. Prendiamo atto di due derive perchè trattasi di città di mare: Taranto e Catania. I pugliesi ormai ultimi si fanno asfaltare in casa dalla Paganese di Marco Firenze che si esibisce in gol e assit da urlo nel 0-4 finale. A Catania invece i locali regalano al meritevole Cosenza lo 0-2 finale grazie a degli omaggi della propria difesa in pieno sbandamento. Si pensi che il raddoppio nasce da uno sciagurato passaggio orizzontale del pur esperto centrale Marchese intercettato da Statella il quale si invola e trafigge in diagonale Pisseri. I primi caldi di stagione stanno portando scompiglio evidentemente.

Tante pallonate a tutti!

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Claudio Del Cima

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