Giornata 36: Le motivazioni fanno la differenza nel bene e nel male

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/06/STIMOLI.jpgGiornata 36: Le motivazioni fanno la differenza nel bene e nel male

Mentre il bel paese si abbuffa a tavola per le festività pasquali i nostri beniamini sgambettano sui campi e si avvicinano o allontanano dai loro obiettivi. Questione di stimoli, per molti le costolette d’agnello servite in tavola, per questi professionisti del calcio di lega pro ci sono invece i traguardi personali e di squadra lì sullo sfondo da raggiungere. Il rush finale prevede due giornate al termine del campionato.

Nel GIRONE A è ancora tutto deliziosamente in bilico. La Cremonese(75 punti) da poco nuova titolare della pole position del gruppo si affida al sinistro di Pasquale Maiorino (9 gol fino ad ora mica bruscolini) per mantenere il vantaggio acquisito e supera 1-0 a domicilio la Lucchese. Distanza immutata perché anche l’Alessandria(74 punti) in casa supera 1-0 il Renate producendo un’occasione da gol in media ogni 3 minuti e riesce con Pablo Gonzales (raggiunto il compagno Bocalon a quota 19 gol fatti) a scardinare la resistenza della squadra di Foschi. Dietro il vuoto, questione di stimoli. Infatti ad Arezzo i locali certi della partecipazione ai playoff si lasciano scippare con una prestazione poco brillante i 3 punti dal 1-2 del Prato(36 punti). Dopo il vantaggio di Arcidiacono pareggia con un bolide Giovanni Tomi su punizione(4 gol per un difensore sono tanta roba) e porta via il bottino pieno con uno stacco di testa imperioso e vincente di Gabriele Moncini (in prestito dal Cesena, classe 1996 11 gol fino ad ora). Il Livorno batte la fiacca per la terza giornata di fila e va a prendere solo un punto con lo 0-0 a Piacenza anch’esso afflitto da sazietà da playoff raggiunti. A Gorgonzola gira lo stesso virus perchè la Giana Erminio, nonostante un gran gol di Bruno di testa al volo su lancio da metà campo, viene battuta 1-2 dal Pro Piacenza(48 punti) in piena bagarre per entrare nel gruppo playoff grazie ai gol di Pesenti e Musetti. Il Como ufficializza la sua partecipazione alla corsa promozione battendo in casa la Lupa Roma 2-1 grazie ai colpi di Sperotto e Pessina. E’ tutto vivo sul fondo, per cui in Toscana ci si da molto da fare. A Carrara(38 punti) la squadra di Aldo Firicano sistema la pratica Pontedera con un 2-0 maturato nei primi 40 minuti e senza correre nessun rischio fino al triplice fischio finale e si porta. A San Miniato ci pensa il centravanti argentino Franco Ferrari(classe 1995) con una doppietta a portare a casa per il Tuttocuoio(37 punti) i 3 punti contro il Racing Roma. A casa della Pistoiese(42 punti) già salva l’Olbia(36 punti) dopo il cambio di allenatore torna alla vittoria dopo 90 giorni grazie al gol di Ogunseye per lo 0-1 finale. Per finire poi a Siena(42 punti), dove complice l’assenza del portiere della Viterbese Iannarilli, la squadra di capitan Marotta si solleva dalla zona pericolosa grazie al 3-2 finale col contributo di Ciurria, Jawo e la complicità della difesa gialloblu con il portiere Pini in evidenza negativa.

 

Nel GIRONE B i giochi per la salita in cadetteria sono fatti ormai ed il Venezia odora ancora di champagne. Complimenti ancora ad Inzaghi ed al suo gruppo che sono andati a Gubbio(55 punti) ad onorare il calendario pareggiando 0-0. Vorrei però portare in evidenza il Sudtirol(44 punti) corsaro a Parma 0-1 grazie al suo bomber calabrese Ettore Gliozzi(13 reti) che si fa spazio col fisico dal marcatore e conclude in diagonale al minuto 91. La striscia positiva tirolese dura da tre giornate. La complicità dei ducali non può essere esclusa dai fattori da cui è derivato il risultato, ma la squadra di mister Alberto Colombo si attesta con merito matematicamente fuori dalla zona playout. L’Ancona(29 punti) ci sta provando fino all’ultimo a non retrocedere direttamente e raccoglie un 2-2 a Padova(63 punti) aggrappandosi ai gol di Paolucci. Forse è tardi perchè mancano 4 punti per agganciare i playout a due giornate dalla fine. Ma nulla è impossibile. Il Modena(41punti) a Fano(33 punti) impone lo 0-0 ai marchigiani mantenendo equidistanti speranze e pericoli. Lo 0-0 rende alla Maceratese(45 punti) e al Teramo(36 punti) lo stesso trattamento: per la serie “non si muore, ma che sofferenza…”. Lo scatto verso i playoff lo compie il Bassano(48 punti) vincendo a Forlì(34 punti) 0-2 con Michael Fabbro mattatore con un gol e un assist per il compagno Grandolfo. Altro scatto ma stavolta del Santarcangelo(47 punti). La squadra di mister Marcolini applica lo schema “palla lunga per Sasha Cori che sponda e spizza per i compagni” e porta a casa il 2-3 a Sambenedetto del Tronto. Ad approfittare del “metodo Skuravy” stavolta sono stati Merini e Valentini, infligendo anche due espulsioni alla Sambenedettese(50 punti). Alla fiera del gol tra Feralpi Salò(50 punti) e Reggiana(59 punti) partecipano al 4-4 finale i bomber Guerra(tripletta bresciana) e Guidone(doppietta reggiana). Tra Mantova(38 punti) e Lumezzane(34) vince la paura che sfocia nel 1-1 in cui è degno di nota solamente il gol siglato da Paolo Regoli con una prodezza balistica in stile Robben. Tiro scoccato dal limite destro dell’area ad incrociare e gonfiare la rete sul lato opposto. Applausi! A Bergamo l’Albinoleffe(48 punti) strappa al Pordenone(66 punti) un 1-1 utile nella corsa playoff. Cortellini pareggia insaccando una respinta del portiere avversario da fuori area dopo il bel vantaggio di Rachid Arma(17 gol) di testa su cross di Gianvito Misuraca(sesto assist).

 

Nel GIRONE C si festeggia il Foggia che dopo 19 anni ritorna in serie B! Non poteva che essere Fabio Mazzeo col suo diciannovesimo gol in campionato a timbrare i lcertificato del 2-2 finale con l’Unicusano Fondi in rimonta finale grazie a Gambino e Albadoro. Chissà se anche a mister Stroppa quei pazzi di Pio&Amedeo avranno rasato i peli del petto a forma di B?! Il Lecce senza motivazioni perde 0-1 al Via del Mare dal Messina(42 punti) di un vivacissimo Milinkovic e dal gol di Anastasi. Quasi salva la squadra di Cristiano Lucarelli. Il Matera terzo in classifica senza particolari stimoli cade a Caserta(48 punti). Il bel gol del vantaggio di Dammacco è l’unica occasione darete creata in tutta la partita. In 40 minuti prima dell’intervallo i lucani vengono ribaltati da Corrado, Rajcic e Ciotola oltre che da una valanga di tiri in porta. I campani si rialzano dopo 3 sconfitte consecutive, non avevano mai segnato 3 gol in casa e ad oggi sono con un piede e mezzo nei playoff. Cosenza(54 punti) ufficialmente dentro il lotto che si giocherà la promozione, grazie al 1-0 di Giovanni Cavallaro con un destro a giro sopra la barriera dell’Akragas(38 punti) da vero numero 10. Fa compagnia ai rossoblu calabresi il Siracusa(57 punti) che si libera 2-0 della Paganese(49 punti) grazie alla doppietta di Emanuele Catania che raggiunge quota 14 gol. Nel gruppone dei bravi figura anche la Juve Stabia(58 punti) che sbarra la strada alla Fidelis Andria(45 punti) in corsa per i playoff. Uno slalom vincente di Kanoute e la solita zampata del bomber Francesco Ripa(14 gol in 26 gare disputate). La Reggina(41 punti) si impone al Granillo 3-2 sul Francavilla(51 punti) tenendo a distanza il Monopoli(40 punti) che umilia il Catania(43 punti). Il 3-0 finale certifica due cose: i pugliesi corrono verso la salvezza diretta e i siciliani non meritano di entrare nei playoff con la loro scandalosa difesa. Meriterebbe altra gloria la Vibonese(35 punti) per come sta marciando nelle ultime 5 partite, 2 vittorie e 3 pari. La doppietta di Sowe le regala la vittoria in casa nel derby contro il Catanzaro(38 punti). In conclusione anche il Melfi di Aimo Diana sta facendo bene, 2 vittorie e un pari nelle ultime 3 gare. Vittoria 1-0 contro il derelitto Taranto ultimo che si suicida due volte tramite i rigori: il primo il Melfi lo sbaglia, il secondo lo causa Balzano con un muro di mani degno del miglior pallavolista e stavolta lo segna Ciro Foggia.

Stasera Matera e Venezia si giocano il ritorno della finale di Coppa Italia di categoria.

Tante pallonate a tutti!

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Claudio Del Cima

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