Giornata 37 – Lega Pro spettacolo di emozioni! Grandi alberi cadono, giovani piantine crescono

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/06/equilibrio.jpgGiornata 37 – Lega Pro spettacolo di emozioni! Grandi alberi cadono, giovani piantine crescono

Ciao ragazzi, ma quant’è bella la Lega Pro?! Sempre piena di emozioni, gioia e depressione si alternano come quando si sale sulle giostre dei parchi divertimento… Ma noi lo facciamo almeno una volta a settimana! Capisco che molti di noi ultimamente sono stati distratti dalla nuova canzone dell’estate, ma ora staccatevi 5 minuti dal video di “Ponteme” della sensualissima Jenn Morel!

Nell’emozionante GIRONE A dopo il sorpasso in vetta, nell’ultimo turno abbiamo assistito al più classico giro di carte a “ciapa no”. Cremonese(75 punti) sconfitta 1-0 a Livorno(66 punti-già ai playoff) dall’orgoglio orobico, o meglio dal pasticciaccio combinato dalla difesa grigiorossa e dal portiere Nicola Ravaglia che ha regalato la possibilità a Piergiuseppe Maritato(ottavo gol) di siglare il gol da 3 punti. Nel mezzo Pasquale Maiorino aveva calciato un rigore respinto coi guantoni da Luca Mazzoni e poi al minuto 95 Fabio Scarsella si è visto annullare il gol del possibile pari. A Casal del Marmo la Lupa(32 punti) per tenersi a distanza dall’ultimo posto ha bloccato l’Alessandria(75 punti) 1-1. Mister David Di Michele serra le fila dei suoi e grazie a uno schema su calcio piazzato pareggia con Gigli il momentaneo vantaggio di Felice Evacuo su rigore. La girandola di emozioni porta il grigio Vedran Celjak a colpire nel finale una traversa di testa, e lo stesso farsi superare in velocità al minuto 90 su un contropiede fulmineo. Fortuna che il portiere Gianmarco Vannucchi chude la porta e salva il punto che vale l’aggancio ma non la testa della classifica perchè gli scontri diretti sorridono ancora a Tesser&company. Dopo il cambio in panchina in Piemonte arriva anche il nuovo Direttore Sportivo: Pasquale Sensibile. L’Arezzo(65 punti-già ai playoff) impatta 0-0 sul prato dell’Enrico Rocchi permettendo alla Viterbese(53 punti) di staccare il pass per i playoff. Il club del presidente Camilli deve ringraziare però il Como(58 punti-già ai playoff) che a Meda batte 0-2 il Renate(50 punti) grazie alle reti di Matteo Chinellato(11 gol) e Alessandro De Leidi. La squadra di Foschi si vede scavalcare a una giornata dal termine dalla Pro Piacenza(51 punti) vittoriosa 2-1 a domicilio sul Tuttocuoio(37 punti). Risolvono Daniele Bazzoffia in mezza rovesciata e Riccardo Rossini di testa su corner, dopo il momentaneo 1-1 di Alessandro Provenzano con una pregevole rovesciata in mischia. Provenzano che insieme al bomber Franco Ferrari si sono divorati un’occasione ciascuno per pareggiare.  Nel guazzabuglio del fondo classifica accade di tutto e di più. Il Racing Roma(30 punti) non riesce ad andare oltre il 2-2 contro la Pistoiese(43 punti) in casa e si ritrova con un piede e mezzo in D. Claudio De Sousa su rigore e un autogol di Riccardo Fissore pareggiano il bel gol di Tommaso Bellazzini, autore di un gran controllo e tiro in corsa col suo educato sinistro, e quello di Corrado Colombo con pallonetto da fuori area in contropiede lanciato. Prato(1-0 alla Giana Erminio già ai playoff) e Olbia(1-0 al Siena grazie ancora a Ogunseye di testa su corner nel finale come a Pistoia nell’ultimo turno) vittoriose si attestano a 39 punti e staccano seppur di poco Carrarese(38 punti sconfitta 2-0 a Lucca dalla doppietta di Jacopo Fanucchi) e Tuttocuoio. Domenica si andrà all-in per la promozione, per playoff, playout e retrocessione! Equlibri precari, “Tu chiamale se vuoi emozioni”

 

Nel GIRONE B Filippo Inzaghi ci ha tolto meritatamente il gusto de brivido finale ed ha guidato il Venezia(80 punti-già promosso in B) alla passerella 1-1 contro l’Albinoleffe(49 punti) nella festa promozione. Il giovane Mario Ravasio porta avanti gli ospiti, Loris Tortori pareggia a coronamento del Giuseppe Caccavallo show. Imprendibile. Il Parma(67 punti-già ai playoff) secondo non va oltre lo 0-0 a Teramo(37 punti). Nel titolo parlavo dai grandi alberi che cadono: la palla gol sprecata dall’esperto bomber Marco Sansovini per i locali al minuto 90 potrebbe significare addio alla salvezza diretta. Gli ho sempre riconosciuto freddezza e capacità. Forse il sindaco trascinatore degli anni scorsi ha esaurito il suo mandato. Anche il “grande albero” Emanuele Calaiò ha avuto la sua occasione al minuto 94 e l’ha fallita. L’errore non condiziona nessun obiettivo ducale ma resta una macchia nella stagione dell’arciere. Lui avrà più tempo per riprendersi altre soddisfazioni come sa. La Reggiana(59 punti-già ai playoff) senza motivazioni ed alla quinta partita in casa in cui non vince, concede al giovane Tommaso Tentoni il gol vincente 0-1 per il Forlì(37 punti), affamato nella rincorsa salvezza alla “lepre” Mantova(38 punti) che perde a Modena(44 punti) 2-0 lo scontro salvezza. I gol per i canarini li siglano Angelo Nolè col sinistro in diagonale da destra e capitan Daniele Giorico con palla rubata sulla trequarti e sinistro vincente. Dalla zona calda cerca di sgomitare il Fano(36 punti) vittorioso 1-2 a Lumezzane(34 punti) condannato ai playout. Marcatori di giornata Manuel Ferrari e Daniele Melandri(fuga da metà campo palla al piede) per i marchigiani, Savino Leonetti per il gol della bandiera su rigore. Grande risalto per il Sudtirol al quarto 1-0 vincente di seguito, con il bomber Ettore Gliozzi al gol numero 14 in stagione. Stavolta ci lascia le penne il Padova(63 punti-già ai playoff) alla quinta partita senza i 3 punti e con il solo Francesco Dettori a illuminare nel buio patavino. Rallenta anche il Pordenone(66 punti-già ai playoff) che in casa perde 1-2 contro il Feralpi Salò(53 punti) che ufficializza la partecipazione ai playoff. Reti di Andrea Ferretti e Roberto Codromaz per i lombardi e Stefano Padovan per i friulani. Bassano(53 punti) e Santarcangelo(51 punti) meriterebbero l’accesso per quanto fatto vedere fino ad ora. I veneti guidati da Valerio Bertotto esprimono un gioco corale piacevole ed efficace. Sulle fasce mordono e in mezzo la palla circola bene, come nella vittoria 3-0 contro il Gubbio(55 punti-già ai playoff). Francesco Grandolfo(11 gol) due volte e Nicolò Bianchi sfruttano al meglio gli assist del giovane Ardit Gashi(18 anni) e Mattia Minesso. I romagnoli allenati da Michele Marcolini invece sotterrano 5-1 la malcapitata Maceratese(43 punti) già salva. Non inganni il risultato, perchè nel primo tempo dopo il vantaggio siglato da Mattia Merini, i marchigiani hanno sprecato molte occasioni da gol create soprattutto dall’indemoniato Gianluca Turchetta, e neutralizzate anche dal merito del portiere Michele Nardi. Nella ripresa dopo il pari di Domenico Marchetti, ecco la pioggia di gol, ben 4 in 30 minuti: Sasha Cori, ancora Merini, Jadid e Ungaro. Domenica a Bergamo scontro decisivo contro l’Albinoleffe sotto di un punto. Ad Ancona(28 punti) vince la Sambenedettese(53 punti) 1-2 che accede ai playoff, ma tretrocede in D la squadra di casa ed il pubblico della curva dorica che fa interrompere la partita all’arbitro con un fitto lancio di fumogeni. Episodio da condannare.

 

Nel GRUPPO C è andato in scena uno spettacolo allo stadio Zaccheria, vestito a festa in occasione dei festeggiamenti per la promozione del Foggia(84 punti) e per l’1-0 al Melfi(34 punti-già ai playout) grazie al gol del ritardatario Martinelli. Peccato quelle maglie color evidenziatore giallo fosforescente…A Francavilla Fontana la Virtus(54 punti) batte 3-1 il Fondi(46 punti) e si qualifica ai playoff con gol di Triarico(voleva crossare…) e doppietta di N’Zola(terza in stagione). A Matera(62 punti-già ai playoff) va in scena il pari 1-1 contro il Monopoli(38 punti). Maikol Negro sembra giocare in un polveroso barrio argentino tanto è l’animo che profonde, ma tira il rigore del possibile 1-0 contro il palo. Dopo il vantaggio di Marco Armellino con un bel diagonale, pari pugliese sul finire della gara con Mattia Montini grazie ad una via di mezzo tra uno stop ed un tiro: risultato un pallonetto imparabile per il portiere lucano e punto d’oro per sperare ancora nella salvezza diretta. Lacrime e applausi per capitan De Rose che a fine partita prende il microfono e davanti a tutto lo stadio si inginocchia per fare la dichiarazione di matrimonio alla sua fidanzata. Per fortuna lei gli ha risposto si! Ad Andria la Fidelis(46 punti) in corsa per i playoff impatta 1-1 contro la Reggina(42 punti). La compagine granata era determinata a prendersi almeno un punto per l’aritmetica salvezza diretta, e grazie alla follia della difesa pugliese riesce nello scopo. Al minuto 89 Riccardo Berardino realizza il rigore del 1-0, poi sul rilancio successivo degli ospiti un fallo del capitano Ramzi Aya in situazione di 3 difensori contro 1 attaccante, consente a Jevrem Kosnic al minuto 93 di pareggiare la contesa. Forti emozioni al fischio finale e mani tra i capelli da una parte, braccia festanti e pugni festanti al cielo dall’altra. Festeggiamenti anche sulla parte sicula dello Stretto, a Messina(43 punti) Cristiano Lucarelli e i suoi compiono l’impresa di salvarsi vincendo 2-1 contro il Cosenza(54 punti-già ai playoff). Manuel Milinkovic e Giuseppe Capua sigillano la vittoria già alla mezz’ora della prima frazione. Rimanendo in puglia è andato in scena l’ultimo scempio del Taranto(30 punti) davanti al pubblico di casa, retrocede dopo 8 mesi dall’ultima promozione e torna in D. Sconfitta 1-2 inflitta stavolta dalla Vibonese(38 punti) con Ali Sowe su rigore e Nicolas Bubas a bucare una difesa alta ed a maglie larghe oltre l’inverosimile, troppo facilmente infilata in velocità. Si riprende un poco dopo le ultime uscite infauste il Catania(46 punti) e paradossalmente con il 3-1 al Siracusa(57 punti-già ai playoff) rimane in corsa per l’ultimo posto ai playoff. Andrea Mazzarani(9 gol), Andrea Di Grazia(assist di Pozzebon) e Drausio firmano le marcature che rendono inutile il gol siracusano di Filippo Scardina di testa su corner. Ad Agrigento passa la Juve Stabia(61 punti-già ai playoff) 1-3 e inguaia l’Akragas(38 punti) a sua volta condannato dall’espulsione di Luca Palmiero dopo pochi minuti. Da quel momento in poi Francesco Ripa(e sono 15 gol), Alessandro Mastalli in mezza rovesciata e Aniello Cutolo col suo chirurgico sinistro in diagonale fanno sanguinare la valle dei templi. Inutile il bel gol di Francesco Salvemini che si libera dalla destra rientrando sul sinistro e piazzando il momentaneo 1-2. Chiudiamo con le emozioni di Pagani dove il Lecce(73 punti-già ai playoff) del nuovo mister Rizzo subentrato a Padalino, acciuffa un pari 1-1 con un bel gol al volo di Doumbia dopo essere rimasto in 10 dopo l’espulsione di Drudi. Per la Paganese(50 punti) il punto conquistato vale i playoff, e a proposito di giovani piantine che crescono: Marco Firenze si esibisce in un gol gioiello su punizione a scavalcare la barriera.

Domenica prossima i verdetti in attesa della coda playoff e playout.

Tante pallonate a tutti!

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Claudio Del Cima

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