Up & Down, chi sale e chi scende dalla carrozza della Lega Pro?

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/06/SALITA-DISCESA.jpgUp & Down, chi sale e chi scende dalla carrozza della Lega Pro?

Nella vita si sale e si scende. In Lega Pro il sistema UP&DOWN è arrivato a vivere i suoi momenti cruciali! Il bello è che le discese a volte sono difficili, mentre le salite facili facili. Le discese agli inferi della Serie D per esempio, scivolose come i playout. Le salite alla Serie B invece sono gustose e nei playoff ci si ingolosisce strada facendo. Andata e ritorno per tutti, ma la prima metà è già superata.

PER SALIRE

SAMBENDETTESE – LECCE: 4-3-3 a specchio per le due squadre, stadio stracolmo. Primo tempo che se ne va via, ma nella ripresa ecco i fuochi d’artificio! Leonardo Mancuso si accende all’inizio della ripresa. Armin Bacinovic lo innesca con un calcio di punizione furbo, battuto in velocità, palla profonda su cui il bomber arriva correndo e scagliando in rete col destro in diagonale il pallone del vantaggio 1-0. Lo stesso giocatore in un’altra zona del campo risulta però nocivo alla Samb. Infatti trovatosi nei pressi della propria area di rigore, atterra Costa Ferreira e permette a Salvatore Caturano di fare pari e patta dagli undici metri. Il Lecce è ispirato dal piede prezioso di Marco Mancosu, la Sambenedettese va a strappi. Su uno di questi ottiene un calcio di rigore, ma il portiere salentino Filippo Perucchini respinge in tuffo il tentativo affidato a Mancuso. 1-1

COSENZA – MATERA: Il calore del tifo calabrese accoglie la terza classificata in campionato. La squadra di De Angelis azzanna la partita e su una punizione dalla trequarti offensiva, Edoardo Blondett di testa fa 1-0. In seguito, il difensore rossoblu nella sua area di rigore commette un fallo e permette a Maikol Negro di pareggiare dal dischetto. Nel secondo tempo il Cosenza passa in vantaggio. Lancio del portiere Pietro Perina, Ettore Mendicino lo spizzica di testa per l’accorrente Domenico Mungo col solito movimento di andare oltre la torre, il sinistro del capitano mette palla profonda per Emanuele D’Anna sulla destra, il triangolo perfetto si chiude con Giuseppe Statella che seguendo l’azione sul lato opposto, arriva come un treno e di sinistro appoggia il passante arrivato dalla fascia. Palla, gioco, incontro si dice al Foro Italico! 2-1

PIACENZA – PARMA: Se lo chiami derby fai storcere il naso e la bocca ad entrambe. Ma alla fine questa gara è stata una prolungata fase di studio, rotta solo dalle iniziative dei piacentini. Prima occasione per il Parma al minuto 73, e ho detto tutto. Roberto D’Aversa dovrà escogitare qualcosa in più per il ritorno. I suoi hanno tutto da perdere, ed il Piacenza tutto da guadagnare. 0-0

LUCCHESE – ALBINOLEFFE: Bergamaschi nei piedi di Loviso che da fermo offre più spunti dell’intero attacco. Rossoneri volenterosi, ma che approfittano dell’occasione giusta solo in overtime. Punizione seguente un parapiglia in area di rigore dei celesti, Mirko Bruccini col destro scavalca la barriera e fa esplodere lo stadio Porta Elisa. Secondo gol consecutivo per lui nei playoff, di carattere. 1-0

CASERTANA – ALESSANDRIA: Una delle invitate più attese della festa playoff contro una delle intruse a sorpresa. I grigi favoriti si specchiano, si lodano, fanno gli snob dopo il vantaggio firmato Manuel Fischnaller col sinistro diabolico da fuori area. Dopo Piero Braglia, nemmeno Bepi Pillon ha trovato fino ad ora la cura all’incapacità cronica dei piemontesi di tenere alta la concentrazione per 90 minuti più recupero. Il preambolo qui serve per raccontare che al minuto 75 il difensore Vedran Celjak in tranquillo ripiego palla al piede al limite dell’area, non si accorge dell’avversario alle spalle, la tocca svagatamente al portiere Gianmarco Vannucchi che però viene scippato in corsa da Leonardo Taurino che furbo come una lepre, appena entrato dalla panchina, se ne impossessa e la sbatte in rete. 1-1

VIRTUS FRANCAVILLA – LIVORNO: Ti aspetti il Livorno esperto che faccia la partita, ma il miracolo che salva i suoi lo compie il portiere Luca Mazzoni su M’bala Nzola. L’attaccante non parteciperà alla partita di ritorno. Espulso per doppia ammonizione, la seconda al minuto 92 per fallo a centrocampo. Il suo allenatore Nicola Antonio Calabro è autorizzato a urlargli in faccia i peggiori improperi! 0-0 finale

GIANA ERMINIO – PORDENONE: Sinceramente dispiacerà perdere per strada una delle due squadre. Entrambe capaci di bel gioco e risultati. Ai ramarri manca come l’ossigeno capitan Emanuele Berrettoni. Ai biancocelesti il merito di sbloccarla con il destro da Serie A di Alex Pinardi, che dalla trequarti offensiva pone sulla testa di Salvatore Bruno un assit da spingere in rete di testa. Il bomber obbedisce e fa 1-0. Il pareggio arriva per merito di Luca Cattaneo che di sinistro mette dentro una respinta della difesa con un piazzato dal limite dell’area. Sempre sugli scudi Alex Pinardi che determina il vantaggio dagli undici metri. 2-1 finale

REGGIANA – JUVE STABIA: Moltissima qualità schierata sul manto erboso. La squadra di Guido Carboni prende il sopravvento in avvio. Col sinistro di uno dei migliori giovani del torneo, Alessandro Mastalli, in percussione centrale si porta avanti 0-1. Alessandro Cesarini si prende i reggiani sulle spalle, fugge via sulla fascia sinistra e con una serie infinita di finte e controfinte fa ammattire il malcapitato Tommaso Cancellotti, che alla fine lo stende in area. Rigore del pareggio 1-1 trasformato da chi se lo è procurato, come all’oratorio. Dicevamo della qualità che come sempre quando la fatica arriva insesorabilmente emerge. Massimiliano Carlini ne ha tanta quanta l’esperienza, e dopo un dialogo stretto con Cesarini col sinistro fa attraversare in area un arcobaleno di nome assit. Ghiringhelli accorrente sul secondo palo non può esimersi e lo mette in rete. 2-1 finale

PER NON SCENDERE

TUTTOCUOIO – PRATO: derbissimo fratricida nel Granducato di Toscana. La squadra Alessio De Petrillo mette il muso avanti prima con Lorenzo Pinzauti, poi col subentrato Alessio Lo Porto con un gran sinistro da fuori area. Il Prato, schierato all’inizio  da Francesco Monaco sulla difensiva, si trova costretto a mettersi in mostra ed a tentare il recupero. Ludovico Gargiulo(scuola Empoli), ancora nel primo tempo, piazza un destro da fuori area all’angolo alto dove il portiere Timothy Nocchi non arriva. Nella ripresa il recupero del risultato viene compiuto per mezzo del sinistro di Giovanni Tomi, che da fermo a 30 metri dalla porta, mostra la sua dote principale. 2-2

FORLI’ – FANO: Pronti via si mette in mostra per i forlivesi Tommaso Tentoni(giovane lanciato da Massimo Gadda), che dal fondo della fascia sinistra lucidamente mette palla bassa rasoterra fino a quando dal limite dell’area incontra il destro di Isnik Alimi che segna il vantaggio. I marchigiani agguantano il pari con Luciano Gualdi che si libera dalla marcatura su corner e di testa segna il pareggio. I forlivesi sembrano avere più qualità e capacità di andare a rete, chissà se al ritorno lo faranno vedere. 1-1

CATANZARO – VIBONESE: Gli uomini di Alessandro Erra devono salvare l’onore della storia che l’accompagna, il gruppo di Sasa’ Campilongo ha la consapevolezza che occorre fare l’impresa. Su un corner Manuel Serao si intreccia con il portiere avversario Stefano Russo, la palla rimane lì e rotola verso la rete. Arriva Ali Sowe e da scarso difensore qual’è, per calciarla via la manda a sbattere contro un compagno. 1-0 da “oggi le comiche”. A riequilibrare le sorti ci pensa Luigi Viola che palla al piede sulla trequarti pesca in verticale con un filtrante a mezza altezza Nicolas Cubas che infila la porta avversaria. 1-1 ed equilibrio che nella ripresa si sposta verso Vibo Valentia sempre per merito di Viola, destro da 30 metri a fil di palo e vantaggio 1-2. Il vento cambia e si riporta in favore delle “aquile”, soffia su Matteo Zanini che con un fendente violento da fuori pareggia 2-2. Poi arriva il momento chiave, espulsione diretta di Giovanni Giuffrida per una brutta entrata a centrocampo. Da lì prende lo spunto per spingere ancora più forte il Catanzaro e su un crossa da sinistra ancora Serao di testa porta avanti i giallorossi. 3-2

LUMEZZANE – TERAMO: Due squadre senza grandi spunti tecnici che si sfidano per non soccombere. Il poco di buono che ha la squadra di Mauro Bertoni lo mette sul suo cavallo migliore, Antonio Bacio Terracino. La puntata paga con il vantaggio frutto di una palla in profondità raccolta e definita in rete con un diagonale di sinistro. Il pareggio arriva con un gol di Mirco Spighi su azione di ripartenza. Il portiere Alessandro Pasotti fa buonissima guardia alla porta lombarda e conserva le speranze per la partita di ritorno. 1-1

LUPA ROMA – CARRARESE: A Tivoli, su un terreno che vale la categoria Promozione, la Carrarese ipoteca la salvezza grazie al gol di Matteo Gentili dopo la respinta del palo su tiro di Francesco Finocchio. L’ottimo lavoro sulle fasce svolto dagli uomini di Aldo Firicano hanno messo in forte difficoltà la squadra di David Di Michele. Specie il tandem Foglio-Floriano. Trema ancora la traversa colpita da Petermann da oltre 30 metri, altrimenti avremmo parlato di due gol di differenza. 0-1

MELFI – AKRAGAS: I molisani hanno dato filo da torcere ai siciliani nei 90 minuti disputati. Il portiere Pasquale Pane però si è opposto sempre egregiamente alle tante conclusioni ed ha salvato il pari per ora parziale. 0-0

Mercoledì 24 si completerà il secondo turno playoff e Domenica 28 gli spareggi playout.

Tante pallonate a tutti!

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Claudio Del Cima

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