Salvezza all’ultimo respiro, fine dei giochi

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/06/1896288_salvagente.jpgSalvezza all’ultimo respiro, fine dei giochi

Quando si prenota la data di partenza va rispettata. Ieri c’erano dodici squadre col motore acceso ed il bagagliaio pieno di speranze targate “SALVEZZA”. Bisognava capire se nell’abitacolo ascoltare l’ultimo successo dell’estate oppure tirar fuori fazzoletti e recriminazioni. Si è corso e sudato per la prima opzione, escludendo a priori la seconda.

VIBONESE – CATANZARO 1 – 1 (TOT. 3-4): I ventidue in campo erano schierati a specchio 3-5-2. La Vibonese è partita in avanti ma già al sesto minuto dopo un attacco portato al Catanzaro, il portiere giallorosso Victor De Lucia rilancia prendendo in contropiede la squadra di Salvatore Campilongo che sbilanciata in avanti lascia galoppare Manuel Sarao sulla fascia sinistra che supera Davide Moi e mette palla in mezzo per Milan Basrak. Appoggio in rete e vantaggio 0-1. La Vibo non impiega neanche tanto a rialzarsi perchè al minuto 37 su un cross il difensore Roberto Sabato invece di rilanciare appoggia di testa cercando di smorzare la palla a un compagno. La mira è pessima e la palla finisce sui piedi di Nicolas Bubas che ringrazia e spara in rete il pareggio 1-1. Da quel momento in poi però invece di lanciarsi all’assalto, gli avanti rossoblu non trovano spiragli e non riescono mai a impensierire il Catanzaro che si salva.

CARRARESE – LUPA ROMA 1 – 0 (TOT. 2-0): Gli allenatori delle due contendenti hanno ragionato sullo stesso tipo di schieramento iniziale 4-3-1-2. Ma l’atteggiamento e l’approccio iniziale è stato tutto dalla parte della Lupa che in 45 minuti ha colpito un palo e una traversa. Gli uomini di Aldo Firicano sono apparsi nervosi e timorosi. Nel secondo tempo la traccia musicale non cambia e arriva anche il terzo legno colpito da Giovanni La Camera su punizione…si aggiungono poi l’espulsione del carrarese Miracoli, una palla gol salvata sulla linea di porta da Leonardo Massoni. Ma la sterilità è il preambolo alla condanna, che arriva puntuale da un contropiede chiuso da Gennaro Tutino con un diagonale vincente. 1-0 e David Di Michele che si mangia le mani. Nel nervosismo finale non mancheranno un paio di espulsioni. La Lupa recrimina e retrocede. Carrarese salva.

PRATO – TUTTOCUOIO 0 – 0 (TOT. 2-2): Il gruppo proveniente da San Miniato doveva provare il tutto per tutto, rovesciare il banco. Invece il caldo ha fiaccato le energie e le idee della squadra di Alessio De Petrillo. Si pensi che la migliori occasioni sono capitate nei minuti finali di gara. Moncini si è visto ribattere un’ottima occasione da una gran parata di Timothy Nocchi, e nel recupero in superiorità nell’area piccola del Tuttocuoio il Prato non è riuscito a finalizzare. Prato salvo grazie al miglior piazzamento.

AKRAGAS – MELFI 1 – 1 (TOT. 1-1): Come nella gara di Prato il miglior piazzamento nella regular season alla fine fa la differenza. Il Melfi dopo sei minuti di gara è stato anche agevolato da una sfortunata deviazione nella sua porta di Riggio su un cross dalla fascia. Marano a metà campo spadroneggiava con la sua qualità. Lo 0-1 non riusciva però a deprimere i siciliani, nemmeno dopo una clamorosa occasione “occhi negli occhi” col portiere avversario mancata da Danijel Klaric. Al minuto 75 poco dopo il suo ingresso in campo, Alessio Levoque, calabrese classe 1999, serviva Lorenzo Longo con un delizioso rasoterra filtrante a giro dalla trequarti di fascia destra. L’attaccante riusciva a insaccare per l’1-1 finale sufficiente a garantire alla sua squadra la permanenza tra i professionisti. Akragas salvo.

TERAMO – LUMEZZANE 0 – 0 (TOT. 1-1): Si incontravano due realtà che stanno concludendo la stagione in tono minore. In calando anche rispetto a quello che hanno dimostrato durante l’arco della stagione. L’incontro è stato avaro di emozioni, a parte il salvataggio sulla linea di porta di Nabil Caidi al minuto 62 che ha salvato gli abruzzesi dagli inferi. Teramo salvo.

FANO – FORLI’ 2 – 0 (TOT. 3-1): Quando si dice “scendere in campo per vincere”. A volte semplicemente un luogo comune, altre come in questo caso preso proprio alla lettera. Agatino Cuttone da quando è arrivato sulla panchina marchigiana ha riportato i suoi principalmente a battersi. A distanza di mesi il Fano ha lasciato l’ultimo posto in classifica e già la partecipazione ai playout è stata un successo. Ora vincere lo scontro diretto è il coronamento di un lavoro che merita i complimenti. I granata si sono portati in vantaggio con un colpo di testa di Manuel Ferrani su corner, complice uscita alta a vuoto del portiere Alessandro Turrin. Il raddoppio della sicurezza è arrivato dal diagonale di Alberto Filippini a conclusione di una fuga palla al piede sulla fascia sinistra. Risultato che poteva essere più rotondo se Giordano Fioretti non avesse colpito il palo. Ha comunque partecipato alla costruzione del risultato il portiere Pietro Menegatti esibendosi nei minuti finali in pregevoli salvataggi su Succi e Capellini. Fano salvo con merito.

Anche la Supercoppa di Lega Pro ha avuto il suo epilogo con il Foggia che è andato a vincere a Venezia 2-4 con Deli e Mazzeo principali mattatori. Double(campionato e supercoppa) per i satanelli, come per i veneziani(campionato e coppa italia). Applausi!

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Claudio Del Cima

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