Final four Lega Pro: Notti calde, sangue freddo

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/06/SANGUE-FREDDO.jpgFinal four Lega Pro: Notti calde, sangue freddo

Nella notte di Firenze, l’estate porta a fare le ore piccole per rigenersarsi dall’afa diurna, le passeggiate romantiche su Ponte Vecchio….e la seconda semifinale della Final Four di Lega Pro! Contro il caldo fiorentino di metà Giugno ci vuole sangue freddo.

ALESSANDRIA – REGGIANA 2 – 1: Dopo aver dominato per lungo tempo e aver perso il bottino immediato, la promozione diretta, a un passo dal traguardo, occorre forza mentale per rialzarsi e riprendere la corsa. Questo sta facendo l’Alessandria, guidata da Bepi Pillon, con l’umiltà che forse si era smarrita dopo una prima parte di stagione in cui l’illusione si era scontrata con la cruda realtà. Squadre schierate in campo quasi a specchio 4-4-2, se non fosse che per i reggiani mister Leonardo Menichini avanzava Alessandro Sbaffo tra le linee di centrocampo e attacco. L’inferiorità nel mezzo è calcolata e bilanciata cercando di seminare scompiglio nella trequarti difensiva dei piemontesi. Pronti via, la Reggiana col pallino del gioco in mano si presenta al terzo minuto al limite dell’area avversaria, perde palla e consente la prospettiva verticale ai grigi. Trattasi di invito a nozze, rilancio della difesa al totem Riccardo Bocalon che col sinistro apre il campo a “Speedy” Pablo Gonzalez. Eluso il fuorigioco, corsa palla al piede per 40 metri, sangue freddo e conclusione di sinistro rasoterra a tagliare la partita. Gol e 1 – 0. Sarà colpa del gran caldo, tanto che l’arbitro dopo soli 20 minuti concede una pausa ristoro, ma la gara procede nervosa a colpi di proteste da ambo le parti. La traversa colpita da Alessandro Cesarini con un destro a giro meriterebbe maggior fortuna reggiana se non altro per la bellezza del gesto tecnico. A poco dalla fine della prima frazione Bocalon viene ammonito, diffidato salterà la finale. La Reggiana nel secondo tempo ci prova ma non è incisiva, fino al minuto 66. Rilancio della difesa, Pablo Gonzalez spalle alla porta all’altezza della linea di metà campo, col tacco sinistro fa scorrere il pallone eseguendo una veronica sul difensore Alessandro Spanò, lo aggira e si riprende la palla per dirigersi verso la porta al galoppo. Come avvenuto nel primo tempo, arriva occhi negli occhi con Narduzzo, sangue freddo e conclusiode in diagonale rasoterra. Gol e 2 – 0. Mossa disperata di Menichini che inserisce Marco Guidone, il premio arriva dopo soli 10 minuti. Su manovra palla a terra in fase d’attacco l’ariete granata mette in rete il suggerimento arrivato dalla destra e accorcia 2 – 1. E’ già capitato altre volte che l’Alessandria in queste situazioni sprofondi nel panico e ceda ai nervi facendosi rimontare. Non stavolta, non succede più nulla. Reggiana salutata dai suoi sostenitori con cori contro i vicini parmigiani. Alessandria in finale contro il Parma.

Tante pallonate a tutti!

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Claudio Del Cima

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