La legge del più grande. Parma finisce in gloria!

https://www.serieci.it/wp-content/uploads/2017/06/legge-del-più-grande.jpgLa legge del più grande. Parma finisce in gloria!

La legge del più grande impone il Parma nello scontro finale contro l’Alessandria. Non contano meriti acquisiti durante la stagione, ma abitudine a vincere, talento, freddezza. Il Parma ha dimostrato tutto questo nei novanta minuti senza scampo. L’abitudine a vincere ce l’ha messa la storia che i ducali espongono in bacheca. Purtroppo la storia recente dell’Alessandria dice di obiettivi sfumati all’ultima curva e delusioni che ancora scottano. Il talento, quello di una squadra superiore a quasi tutte quelle della Lega Pro. Costruita per lo scopo con molti giocatori di una o due categorie superiori. Esempio lampante è Emanuele Calaio’. Il curriculum parla chiaro, e in Serie A ci sarebbe ancora posto per un bomber di razza così fatto. A volte durante la stagione è stato appannato da stimoli minori della sua fama. Ma quando la partita è decisiva, è importante, di cartello, lui non manca mai. Nella partita finale gli sono serviti dieci minuti, poi si è inventato un numero da funambolo. A pochi metri dal fondo in zona d’attacco, con Simone Gozzi alle spalle che ringhiava, decide di scherzarlo con finta e rientro che spiazza il difensore. Si smarca e palla al piede si avvicina all’area de portiere, vede accorrere Manuel Scavone libero all’altezza del dischetto e gli serve la palla sulla testa pronta per essere schiacciata in rete per il vantaggio. Gol e 1 -0. Tutti corrono ad abbracciare il loro talento, la guida di talento della squadra. Quel compagno che risolve i problemi. I grigi avrebbero anche avuto dopo sei minuti un’ottima possibilità di aprire le marcature, ma come si dice è mancato un centesimo per fare un euro. Alessandro Lucarelli in disimpegno perde palla nella sua zona pericolosa, Manuel Marras serve Pablo González che deve solo appoggiare al compagno smarcato in area. La palla gli esce corta e debole dal sinistro, la difesa parmense intercetta ed evita il pericolo a un passo dal baratro. Il resto della partita scorre sul filo della tensione, i parmigiani la sopportano meglio. All’Alessandria manca anche Riccardo Bocalon, squalificato, tanto per rincarare la dose. Al minuto sessantacinque raddoppio ducale con Manuel Nocciolini che in mischia durante una percussione dei suoi, col sinistro definisce il quadro della situazione in maniera netta. Gol e 2 – 0. Suona il gong. Alessandria recrimina e piange di rabbia. Parma fa un passo verso la gloria e le promette a tutte nella prossima serie cadetta.

La prossima Serie C, si chiamerà di nuovo così mandando in soffitta il termine Lega Pro, sarà così composta:

Alessandria – AlbinoLeffe – Bassano Virtus – Como – Cuneo – Feralpisalo – Giana Erminio – Mantova – Mestre – Modena – Monza -Padova – Pordenone – Renate – Sudtirol – Vicenza – Reggiana – Piacenza – Pro Piacenza – Arezzo – Carrarese – Fano – Fermana – Gavorrano – Livorno – Lucchese – Maceratese – Fondi – Gubbio – Pisa – Pistoiese – Pontedera – Prato – Ravenna – Robur Siena – Sambenedettese – Santarcangelo – Teramo – Viterbese – Olbia – Arzachena – Bisceglie – Casertana – Catania – Catanzaro – Cosenza – Akragas – Fidelis Andria – Juve Stabia – Lecce – Matera – Messina – Monopoli – Paganese – Reggina – Sicula Leonzio – Siracusa – Trapani – Virtus Francavilla.

#tantepallonateatutti

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Claudio Del Cima

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